Quando penso alla mia formazione, penso di essere il classico esempio di chi, con coraggio (e con questa parola intendo la consapevolezza di essere vulnerabile) cambia strada più volte nella vita.

Mi sono diplomata all’Istituto Magistrale a Bologna nel 1990, nel 1991 ho concluso il quinto anno integrativo indirizzo diritto ed economia per iscrivermi all’Università. Mi sono, infatti, laureata, in corso, nel 1997 in Economia e Commercio a Bologna.

Ho iniziato a lavorare nello studio professionale di mio padre, maturando ogni giorno di più la consapevolezza di aver fatto una scelta, per amore verso mio padre, molto lontana dalle mie aspirazioni personali, ma soprattutto dalle mie reali risorse che ho però messo al servizio delle mie tre figlie che nel frattempo ho partorito.

Durante questi anni ho accettato, forse anche per dare voce a ciò che sentivo dentro, una “sfida” lavorativa, partecipando alla progettazione degli outfit personali e di contesto dei personaggi di un cartone televisivo, andato in onda sulla RAI dal titolo “Spyke team”.

Ho deciso di lasciare, con tanta fatica emotiva, lo studio di mio padre, dopo circa 13 anni per partecipare ad un Corso, a Carpi, di Alta formazione della Regione Emilia Romagna, per acquisire la qualifica “Tecnico responsabile del prodotto moda” e seguire una delle mie passioni. E’ durato un anno, alla fine del quale ho fatto degli stages lavorativi presso due aziende di moda: Trussardi e Cristina Effe, prendendo consapevolezza dei ritmi difficilmente compatibili con una famiglia così come io me l’ero costruita fino a quel momento.

Ho realizzato un marchio dal nome Maryfly cercando di farlo conoscere attraverso una pagina web, una pagina Facebook ed eventi privati. Ho, anche, sponsorizzato una squadra di pallavolo femminile di serie B.

Intanto sono tornata in ufficio da mio padre solo per svolgere mansioni contabili e rendermi così utile in un momento di particolare bisogno, che poi si è tradotto in altri 4 anni.

Nel frattempo ho deciso di frequentare tutti e tre i livelli di un corso di scrittura creativa a Bologna con il Prof. Gianluca Morozzi presso la libreria Feltrinelli, a conclusione dei quali ho pubblicato il mio primo racconto con la casa editrice Fernandel nell’antologia di racconti dal titolo “Mani”.

La vita, poi, mi ha dato un pugno in pieno volto, fermandomi: ho avuto un grave problema di salute che mi ha, però, accompagnata nel guardarmi dentro, con coraggio, come mai avessi fatto. Ho deciso, così, anche su suggerimento di un caro amico pugliese ritrovato dopo anni, di creare un blog, perché avevo capito che la scrittura poteva diventare una cura per le mie ferite ed un contenitore prezioso per le mie energie che avevano bisogno di trasformare la paura in un momento davvero duro. Avevo voglia di crederci davvero, così ho iniziato, anche,  a partecipare ad alcuni concorsi letterari con alcuni miei racconti. Sono stata selezionata e premiata ed anche pubblicata in antologie di racconti con la casa editrice Historica Edizioni.

Contemporaneamente ho continuato a scrivere un romanzo, che spero possa venire presto pubblicato, ho realizzato una raccolta di racconti ed anche un progetto editoriale sulla navigazione della paura, partorito in seguito alla mia formazione di due anni con l’Associazione Life Skills Italia che si occupa di promuovere le life skills, appunto, facendomi diventare Promotrice Life Skills.

Ho acquisito il diploma di cittadina planetaria partecipando al Progetto Gaia che è un Programma di Educazione alla Consapevolezza Globale di sé e del Pianeta, ideato e sviluppato dall’Istituto di Psicosomatica dell’associazione Villaggio Globale (a Bagni di Lucca con il Dott. Nitamo Montecucco) sostenuto e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il patrocinio della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO.

Ho deciso di lasciare definitivamente lo studio di mio padre, acquisendo sempre maggiore consapevolezza su dove la mia anima volesse andare: prendermi cura delle persone attraverso la scrittura, avevo capito che era da me stessa che dovevo partire. Sto lavorando anche ad un progetto dal titolo “ScriverEmozioni” pensando alla scrittura come strumento di autoconsapevolezza, in quanto sono sempre più convinta che le parole scritte ci mettano in contatto con noi stessi, con i nostri ricordi, pensieri ed emozioni come pochi altri strumenti riescano a fare.

Attualmente sto frequentando, presso l’Università di Bologna, un Corso (della durata di un anno) di Alta Formazione per acquisire la qualifica di Educatore Professionale Socio-Pedagogico, per potere anche a livello educativo prendermi cura, attraverso la scrittura, dell’altro.

Ho iniziato anche un Corso di specializzazione, che prevede un Percorso di HSP_ Empowerment per comprendere, trasformare, valorizzare il tratto di Alta sensibilità, scoperto dalla Dottoressa americana Elain Aron e portato in Italia dalla Dottoressa Elena Lupo (Persone Altamente sensibili- HSP Italia)

Credo fortemente nel pensiero in movimento e nella crescita continua e diversa, ed in più sono una persona molto curiosa, per questo mi piace concludere non con un punto, ma con dei puntini….