Ti porto al mare

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Ti porto al mare

IN RIVA AL MARE

Forse l’amore è esserci anche quando è fatica.

Quando si sceglie di restare.

Quando si vorrebbe correre ed invece scegli di sederti e stare con quello che c’è. Perché magari chi è al tuo fianco non può correre più.

Guardare nella stessa direzione, in silenzio, perché i gesti sono talmente meravigliosi che non servono parole ad abbellire.

Ti porto a guardare il mare, come ami fare, anche se con le tue gambe non puoi più andarci e mi siedo di fianco a te, così possiamo guardarlo insieme, sentirne il rumore e farci bagnare fin dove lui stesso desidera.

Il sole sta calando, ma il calore lo sentiamo ancora. Forse perché non è il sole a scaldarci.

Andare quando tutto si fa complesso o restare cercando di sostenere la complessità.

Sono scelte.

Scelte che parlano di anime.

Anime che decidono di tenersi unite, oppure no.

Passeggiavo serenamente lungo il mare, con i piedi sulla sabbia, l’umidità pronta ad attaccarsi al mio corpo come l’abbraccio invadente ed appiccicoso di una persona che avresti evitato volentieri, il mio sguardo, rivolto verso il basso, attento ad evitare conchiglie, all’improvviso si alza, come richiamato da qualcosa di speciale e forse è proprio così, perché ciò che vede sono due persone in riva al mare, uno di fianco all’altra. Lei su una carrozzina e lui su un piccolo sgabello di fianco a lei.

Guardavano il mare all’orizzonte, non parlavano, i loro corpi, consumati dall’età, venivano bagnati dalle onde che sembravano andare ad accarezzarli. Avrei voluto farlo anche io, così di getto.

Mi sono fermata e non ho resistito: li ho fotografati. Ho rubato un loro momento di vita insieme, completamente catturata da una magica energia.

Ero molto commossa.

Ho pensato l’Amore esiste, ed uso la A maiuscola volutamente.

La semplicità dell’amore che resta quando tutto diventa difficile, ESISTE.

Non conosco le due persone, non conosco le loro storie di vita e non so perché erano lì in quel momento.

Ciò che so è che averli visti mi ha portata a fermarmi.

E ferma, li ho guardati, commossa, per qualche minuto ed ho pensato che l’amore vero è anche questo.

Scegliere ogni giorno di esserci, comunque.

E decidere di portare al mare la donna che si ama, fin dentro l’acqua, a riva, facendole sentire il profumo del mare e le sue onde sulle gambe che non si muovono più da sole.

“Portami al mare”  le avrà chiesto lei.

E lui, senza pensare alle difficoltà, le avrà risposto “Ho già messo in moto la macchina, è fuori che ti aspetta! Dai andiamo al mare!”

Sì, ti porto al mare, avrà pensato lui.

Nel mio cuore ti porto ogni istante da una vita.

La stessa vita che oggi ci fa stare seduti uno di fianco all’altro, qui di fronte al nostro mare, che ci ha visti innamorati per la prima volta quando eravamo due ragazzini, o chissà, magari quando ci siamo incontrati e scelti da adulti in riva al mare.

Oggi tu sulla tua sedia a rotelle ed io su un piccolo sgabello che ho deciso di comprare per stare seduto, di fianco a te, e permettere, così,  al mare di abbracciarci con le sue onde.

Lo guardiamo insieme. Così stiamo insieme. Così restiamo insieme.

Semplicemente io e te.

Qui.

Ora.

Forse è proprio questo l’Amore.

 

1 Comment

  1. Maria Giovanna scrive:

    Che meraviglia Mery!
    Dopo tutte le brutture che ci propone la cronaca un piccolo angolo di paradiso e speranza che tu come sempre con la tua delicatezza sai illuminare…. Grazie ❤️

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